ExtraVaganti è una nuova collana ideata da Antonino Saggio e Paolo Allegrezza, diretta da quest’ultimo e dedicata ad autori la cui opera è nel segno della sperimentazione e della contaminazione dei linguaggi. I libri presentano monografie dedicate ad artisti visivi, architetti, musicisti e poeti che abbiano scelto di attestarsi su una linea di confine mobile. Si tratta, quindi, di personalità extravaganti nell’ampia sfera di significati che il termine evoca. Extravaganza non è declinato nel senso dell’eclettismo, proclive ad una nozione genericamente contaminata del lavoro artistico-culturale, ma è inteso come rifiuto dei linguaggi codificati e dei messaggi inclini alla mera evasione. Sia nei casi in cui la parola propone una alternativa civile e politica, sia quando è da intendersi circoscritta all’interno della ricerca espressiva. È l’utopia dell’arte totale praticata sin dalle avanguardie del ‘900, che mostra quale scelta del lavoro creativo continuare a sperimentare: tra produzione di suoni distonici, allegorie del possibile, strade nascoste da percorrere con libertà.


